Dei tre bonus, introdotti con il Decreto Legge 1° maggio, è stata data ampia illustrazione nella Newsletter n. 8/2026. Nella stessa circostanza erano state richiamate anche le tre circolari del 14/05/2026 con cui l’Inps aveva fornito le prime istruzioni operative. Con le suddette circolari era stata data indicazione della diversa modalità di presentazione dell’istanza preventiva a seconda del fatto che l’assunzione agevolabile sia già avvenuta oppure che venga effettuata (subito) dopo l’istanza.
Pertanto a partire dal 11/06/26 è possibile compilare l’istanza on-line nel sito Inps alle rispettive sezioni
- “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) Bonus Giovani 2026”,
- “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) Bonus ZES 2026”,
- “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) Bonus Donne 2026”.
Rimandiamo alla lettura dei singoli messaggi per quanto riguarda le modalità di esposizione degli esoneri nel flusso Uniemens - sezioni <PosContributiva>, <ListaPosPA>, <PosAgri>.
Si evidenzia solamente che rispetto ai mesi pregressi (dal mese di gennaio 2026 e fino al mese precedente l’esposizione del mese corrente), il recupero deve essere effettuato esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza dei mesi di luglio 2026, agosto 2026 e settembre 2026.
I messaggi sono consultabili ai seguenti link.
L’esonero riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 01/01/26 al 31/12/26 di giovani che non abbiano compiuto 35 anni alla data di assunzione e siano riconducibili alla categoria degli “svantaggiati” o “molto svantaggiati” ai sensi del regolamento UE n. 651/2014.
È possibile richiedere l’esonero per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 01/01/26 al 31/12/26 presso una sede o unità produttiva ubicata in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria. I destinatari dell’esonero sono lavoratori con più di 35 anni e disoccupati da almeno 24 mesi.
Riguarda l’agevolazione per le assunzioni effettuate dal 01/01/26 al 31/12/26 a tempo indeterminato di donne svantaggiate o molto svantaggiate (ai sensi del sopracitato regolamento UE n. 651/2014) .