Mancata formazione al lavoratore: responsabilità del datore di lavoro
D. Se un datore di lavoro non fa formazione al dipendente, e questi si infortuna utilizzando un macchinario di propria iniziativa, il datore di lavoro è comunque responsabile?
R. Tendenzialmente sì: il fatto che il lavoratore abbia assunto un'iniziativa autonoma nell'utilizzare, per esempio, un determinato macchinario sul luogo di lavoro, non esclude il fatto di reato in capo al datore di lavoro, ovverosia l'addebito di non aver assicurato al lavoratore un'apposita formazione nell'utilizzo della macchina.
Infatti, sul datore di lavoro incombono in ogni caso obblighi di formazione, informazione e, ove previsti, di addestramento del lavoratore, intese come complesso di attività dirette a fargli comprendere il corretto utilizzo di attrezzature, macchinari, dispositivi, nonché delle procedure di lavoro. Peraltro, secondo la giurisprudenza, si è più volte affermato che la predisposizione dei dispositivi di protezione non è di per sé sufficiente ad esonerare il datore dalla sua responsabilità per l'infortunio occorso al dipendente, posto che egli è sempre responsabile, sia quando ometta di adottare le misure protettive, sia quando, pur avendole adottate, non vigili affinché siano di fatto rispettate.
Utilizzo di GPS su mezzi aziendali
D. Un’azienda che installa sui mezzi aziendali dei GPS richiesti dall’assicurazione antifurto, deve avvisare i dipendenti?
R. Il GPS si deve considerare uno strumento aggiunto, non necessario per svolgere l’attività lavorativa (di questo avviso è anche la giurisprudenza). Il suo utilizzo, pertanto, richiede, ai sensi dell’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori:
- accordo con le RSA/RSU;
- in mancanza dell’accordo, l’autorizzazione da parte dell’Ispettorato del Lavoro.
Affinché l'utilizzo di tale strumento sia lecito, il datore di lavoro deve informare i dipendenti circa l’utilizzo e la finalità del GPS con informativa chiara e completa.
Prosecuzione del contratto a termine
D. Quali sono le conseguenze della prosecuzione dell’attività lavorativa oltre la scadenza di un contratto a tempo determinato?
R. La prosecuzione del rapporto oltre la scadenza è consentita entro limiti precisi:
- fino a 30 giorni se il contratto aveva durata inferiore a 6 mesi, oppure
- fino a 50 giorni negli altri casi.
Durante questo periodo, il datore di lavoro deve corrispondere una maggiorazione della retribuzione pari al 20% fino al decimo giorno successivo e al 40% per ciascun giorno ulteriore.
Se tali limiti vengono superati, alla scadenza del termine il contratto si trasforma automaticamente a tempo indeterminato. Inoltre, dal 31° o dal 51° giorno (a seconda della durata iniziale del contratto), può essere applicata la maxisanzione per lavoro nero.
Accomodamenti ragionevoli: cosa si intende
D. Che cosa significa "accomodamento ragionevole"?
R. In materia di parità di trattamento nei confronti delle persone con disabilità, il termine "accomodamento ragionevole" indica tutta quella serie di misure che i datori di lavoro (pubblici e privati) sono tenuti ad adottare al fine di garantire la piena parità e uguaglianza con gli altri lavoratori.
Per "accomodamento ragionevole" si intende, pertanto, un adattamento alla situazione concreta delle normali procedure, dei processi o delle infrastrutture idoneo a consentire al disabile di accedere, partecipare o progredire all’impiego o alla carriera.
La persona con disabilità, l’esercente la responsabilità genitoriale in caso di minore, il tutore ovvero l’amministratore di sostegno se dotato dei poteri ha la facoltà di richiedere, con apposita istanza scritta, alla pubblica amministrazione, ai concessionari di pubblici servizi e ai soggetti privati l’adozione di un accomodamento ragionevole, anche formulando una proposta. La persona con disabilità (e il richiedente, se diverso) partecipano al procedimento concernente l'individuazione dell'accomodamento ragionevole, che deve risultare necessario, adeguato, pertinente e appropriato rispetto all’entità della tutela da accordare e alle condizioni di contesto nel caso concreto, nonché compatibile con le risorse effettivamente disponibili allo scopo.