Trasferta, trasferimento e trasfertismo
D. Che differenza c’è tra trasferta, trasferimento e trasfertismo?
R. Con il termine trasferta, si indica l’ipotesi in cui il datore di lavoro dispone, in modo unilaterale, lo spostamento del dipendente in una sede di lavoro diversa da quella abituale per un lasso temporale limitato, terminato il quale egli fa ritorno.
A differenza della trasferta, il trasferimento rappresenta un istituto attraverso cui si assiste ad un cambiamento permanente e definitivo della sede di lavoro, a causa di esigenze tecniche, produttive e organizzative.
Nel caso del trasfertismo, invece, è il contratto di lavoro del dipendente a prevedere lo spostamento continuo e regolare verso sedi di lavoro differenti, riconoscendogli il diritto a indennità o maggiorazioni retributive.
Licenziamento per condotta extralavorativa
D. E’ possibile il licenziamento di un dipendente condannato per condotte di stalking fuori dal lavoro?
R. Secondo la giurisprudenza di legittimità, sì: tali condotte, infatti, sono reputate idonee a ledere il vincolo fiduciario tra lavoratore e datore di lavoro, e visto che l'azienda deve sempre porsi da "garante" rispetto all'ambiente di lavoro, può licenziare un dipendente che è stato condannato per stalking anche se la condotta è extralavorativa.
Questo perché è certamente sussumibile nella nozione legale di "giusta causa" di licenziamento una condotta extralavorativa, avente rilievo penale e sfociata in una sentenza irrevocabile di condanna, caratterizzata dal mancato rispetto della altrui dignità e da forme di violenza e sopraffazione fisica e psichica, non sporadiche ma abituali.
Valutazione dei rischi preventiva e specifica per i lavoratori somministrati
D. E’ vero che un datore di lavoro non può stipulare contratti di somministrazione se non ha fatto una specifica valutazione dei rischi?
R. Sì. Una valutazione dei rischi che tenga conto dell’impiego di lavoratori in somministrazione costituisce una delle condizioni di legittimità preventive alla stipula di tali contratti. Con l’Ordinanza n. 32659 del 15 dicembre 2025, la Corte di Cassazione ha espresso un importante principio di diritto sulla valutazione dei rischi richiesta ai sensi dell’articolo 32, D.Lgs. n. 81/2015. Nello specifico, i Giudici hanno affermato che la valutazione dei rischi intende assicurare una tutela ancora più intensa verso i lavoratori somministrati, considerata la flessibilizzazione del rapporto di lavoro e la conseguente riduzione di familiarità con l’ambiente e la strumentazione professionale, dunque tale obbligo non può essere ridotto ad una mera formalità. In tale ottica, in relazione ai lavoratori somministrati, il DVR deve contenere:
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i rischi specifici connessi alla tipologia contrattuale,
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l’identificazione delle misure di cautela (individuali e collettive) volte a prevenirli e
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le procedure per la loro concreta attuazione.
Le tabelle retributive di 154 ccnl in vigore dal 1.1.2026
Il sito Dottrina Per il Lavoro, ritenendo di fare cosa utile per tutti gli addetti ai lavori (consulenti, aziende, lavoratori, sindacati e operatori pubblici), pubblica le retribuzioni di 154 contratti collettivi, divise per livello, in vigore al 1° gennaio 2026.
Le tabelle sono fornite su gentile concessione di Wolters Kluwer Italia e sono consultabili al seguent link: clicca qu