La legge di bilancio 2026 in pillole

La legge di bilancio 2026 in pillole

Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 – pubblicata nel So 42 Gu n 301 del 30-12-2025

 

Come è ormai consuetudine, dopo l’approvazione della Legge di bilancio, in questa prima Newsletter dell’anno sono trattate le novità che riguardano i datori di lavoro/sostituti d’imposta. L’obiettivo è quello di fornire una prima lettura rinviando gli approfondimenti a successive uscite.

martedì 13 gennaio 2026

La Legge concentra le norme nell’articolo 1 composto di ben  973 commi (gli articoli successivi sono dedicati all’approvazione degli stati di previsione). Di seguito riportiamo “in pillole” le novità che verranno approfondite nei successivi articoli di questa Newsletter.

 

Riforma IRPEF e altre norme fiscali. Questi gli aspetti più importanti:

  • Dal 2026 l’aliquota relativa al secondo scaglione IRPEF passa dal 35% al 33% con un risparmio per i titolari di redditi che superano i 28.000 che raggiunge il massimo di 440 euro se il reddito raggiunge e supera i 50.000 euro.
  • La riduzione del beneficio si neutralizza per redditi superiori a €200.000 a causa della riduzione delle detrazioni fiscali di €440 annui, escluse spese sanitarie.
  • E’ introdotta un’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti retributivi 2026 (derivanti da rinnovi contrattuali stipulati tra il 2024 e il 2026) per dipendenti privati con reddito 2025 inferiore a €33.000.
  • Per i premi di produttività e i ristorni ai soci lavoratori è mantenuta la tassazione sostitutiva: aliquota 1% fino a €5.000 lordi.
  • Per lavoro il notturno/festivo e indennità di turno tassazione agevolata: imposta sostitutiva 15% fino a €1.500 (redditi  non superiori a €40.000).
  • Buoni pasto elettronici: esenzione elevata a €10.
  • Settore turismo/ristorazione: trattamento integrativo del 15% sui compensi per lavoro straordinario.

 

Esoneri contributivi. È previsto il prolungamento degli esoneri (già presenti nel 2025) per assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni da determinato, fino a 24 mesi, esclusi dirigenti di giovani e donne svantaggiate. La misura non è però ancora attiva.

 

Lavoro occasionale agricolo. Viene reintrodotta la disciplina per lavoro agricolo occasionale subordinato (Loagri).

 

Norme pensionistiche. Dal 2027 è stabilito l’aumento dell’età pensionabile (+1 mese), poi +2 mesi dal 2028. Esclusione per i lavori usuranti/gravosi.

È confermata Ape Sociale mentre non sono state prorogate Quota 103 e Opzione Donna.

 

Disoccupazione e ammortizzatori sociali. Proroga di alcune forme particolari di cassa integrazione e modifica della norma sull’anticipazione della Naspi.

 

Previdenza complementare. Il massimale di deducibilità fiscale dei contributi a forme di previdenza complementare è aumentato a €5.300.

Sono inoltre previste nuove formule di prestazione pensionistica e l’aumento della percentuale erogabile in capitale.

 

TFR e fondi di previdenza. Molto impattante risulterà l’obbligo versamento TFR al Fondo Tesoreria INPS esteso ai datori che superano i 60 dipendenti (anni 2026-2027), 50 dipendenti (2028-2031), 40 dipendenti (dal 2032).

È stato inoltre ridotto a 60 giorni il termine per il silenzio-assenso che determina la destinazione automatica alla previdenza complementare.

Bonus lavoratrici madri. Il bonus mamme passa da 40 a €60 mensili (fino a €720 annui), per madri con almeno 2 figli e reddito non superiore a 40.000 euro. Erogazione unica a dicembre tramite INPS mediante domanda della lavoratrice.

 

Esonero contributivo per assunzione madri con almeno 3 figli prive di impiego da almeno 6 mesi.

E’ previsto per il datore di lavoro l’esonero contributivo totale fino a €8.000 annui con le seguenti durate: a) 12 mesi per tempo determinato; b) 18 mesi in caso di trasformazione; c) 24 mesi per indeterminato.

 

Conciliazione vita-lavoro. Il congedo parentale e quello per malattia del figlio saranno fruibile fino a 14 anni del minore. Il congedo per malattia figli è  raddoppiato a 10 giorni.

E’ prevista (ed è contributivamente agevolata) la priorità nella concessione del part-time per genitori con almeno 3 figli.

E’ ora possibile il prolungamento del contratto a termine in sostituzione di maternità ai fini dell’affiancamento post-nascita della lavoratrice sostituita fino al compimento di un anno di età del bambino.

 

Proroga della deroga per il personale sanitario con titolo non riconosciuto in Italia. Prorogata la norma al 31-12-2029 (in precedenza la scadenza era il 31-12-2027) che consente ai datori di lavoro di impiegare personale sanitario in base ad una qualifica professionale conseguita all'estero senza avere ancora ottenuto il riconoscimento in Italia