Erogazioni liberali ai dipendenti sottoforma di beni e servizi

Erogazioni liberali ai dipendenti sottoforma di beni e servizi

Articolo redazionale

 

Con l’avvicinarsi della conclusione dell’anno 2025 è opportuno ricordare le modalità di applicazione delle soglie di esenzione fiscale e previdenziale applicabili da parte dei datori di lavoro sulle erogazioni di beni e servizi ai propri lavoratori dipendenti e parasubordinati.

mercoledì 12 novembre 2025

Per l’anno in corso(nonché per il 2026 e il 2027) non concorrono a formare il reddito (nemmeno ai fini previdenziali)

 

  • il valore beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, nonché
  • le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai dato lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale,
  • le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle spese per la locazione dell’abitazione principale o per gli interessi sul mutuo relativo all’abitazione principale.

 

La soglia di esclusione è così differenziata

1. euro 1.000 anni per i lavoratori senza figli a carico

2. euro 2.000 annui per i lavoratori con figli a carico compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi o affidati.

 

Ricordiamo che, per essere considerati a carico, i figli devono possedere redditi, al lordo degli oneri deducibili, entro i seguenti massimali:

  • non superiore a 4.000 euro, in caso di figli fino a 24 anni di età;
  • non superiore a 2.840,51 euro, in caso di figli oltre i 24 anni di età.

 

L’agevolazione è riconosciuta in misura intera a ogni genitore, titolare di reddito di lavoro dipendente e/o assimilato, anche in presenza di un unico figlio, purché lo stesso sia fiscalmente a carico di entrambi. Spetta, altresì, nel caso in cui il lavoratore non possa beneficiare della detrazione per figli fiscalmente a carico, di cui all’ art. 12 del TUIR, poiché per gli stessi percepisce l’assegno unico e universale (AUU).

Qualora i genitori si accordino per attribuire l’intera detrazione per figli fiscalmente a carico a quello dei due che possiede il reddito complessivo di ammontare più elevato, ai sensi dell’art. 12, comma 1, lettera c), del TUIR, la nuova agevolazione spetterà comunque ad entrambi, in quanto il figlio è considerato fiscalmente a carico sia dell’uno sia dell’altro genitore.

 

Per usufruire del maggior limite di esenzione fiscale, il lavoratore dipendente dovrà dichiarare al datore di lavoro di avervi diritto indicando il codice fiscale dei figli.

 

Riepiloghiamo nella tabella sottostante le caratteristiche principali dei benefici.

Erogazioni consentite

Beni e/o servizi ceduti dal datore di lavoro anche sotto forma di voucher (fisico o elettronico)

Rimborsi a fronte di fatture per utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale e/o rimborsi di spese per affitto o rate del mutuo relative all’abitazione principale

Soglia di esenzione

Soglia ordinaria: Euro 1.000,00

Soglia per lavoratori con figli a carico: Euro 2.000

Superamento della soglia di esenzione

Se il controvalore delle cessioni sommato ai rimborsi delle utenze o degli affitti/mutui (ed a eventuali fringe benefit già riconosciuti al lavoratore come ad esempio l’auto aziendale) è superiore alla soglia, questo importo totale concorre interamente a formare il reddito.

Deducibilità dal reddito d'impresa

Integrale

Applicazione ai lavoratori

Volontaria e unilaterale. Può essere corrisposto ad personam o in modo differenziato da lavoratore a lavoratore

Beneficiari

Lavoratore (anche co.co.co., tirocinanti, amministratori, somministrazione)

Modalità di erogazione di beni e servizi

Cessione diretta di beni e servizi da parte del datore di lavoro al lavoratore (o suoi familiari) anche attraverso voucher (fisici o digitali) per l’acquisto su esercizi convenzionati o piattaforme digitali.

Beni e servizi possono essere ceduti non oltre il 12.01.2026. Il lavoratore potrà fruire del benefit anche nel corso del 2026 e oltre.

Modalità di rimborso delle utenze

Erogazione o rimborso da parte del datore di lavoro in busta paga ai lavoratori a fronte della presentazione di fatture delle utenze domestiche. Potranno essere rimborsate solo le fatture di consumi relativi all’anno 2024.

 

Esempi di benefit erogabili sono

  • buoni carburante (ticket cartacei, schede prepagate)
  • buoni acquisto in store digitali oppure piattaforme on-line dedicate al welfare aziendale
  • buoni acquisto in negozi fisici
  • buoni sconto su beni o servizi aziendali
  • auto aziendale concessa al lavoratore anche per uso personale
  • alloggio concesso in uso al lavoratore
  • prestiti concessi ai lavoratori a condizioni agevolate
  • polizze assicurative extraprofessionali stipulate a favore dei lavoratori

 

Riepiloghiamo di seguito dei consigli sulle modalità per la corretta gestione delle erogazioni e/o dei rimborsi di spese.

 

  • I datori di lavoro che hanno già riconosciuto oppure vogliono riconoscere entro la fine dell’anno qualcuna tra le erogazioni suindicate, dovranno riepilogare per ogni beneficiario una serie di informazioni tanto sulle caratteristiche e il controvalore delle erogazioni stesse quanto sulla condizione o meno di genitore con figli a carico del beneficiario.

Nella ricostruzione va prestata attenzione a quelle situazioni in cui, in corso d’anno, sono già stati erogati (anche da altri datori di lavoro) benefit come sopra descritti compresi quelli che sono riconosciuti al lavoratore in base al contratto di lavoro (es: auto ad uso promiscuo, alloggio, polizze extraprofessionali, ecc.) perché il loro valore dovrà essere sommato e confrontato con la soglia di esenzione annuale spettante.

  • Per i lavoratori con figli a carico, come prescrive la norma, il datore di lavoro dovrà ottenere una dichiarazione che indichi il codice fiscale del/dei figlio/i.
  • In caso di rimborsi spese per utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale (sono escluse altre spese come ad esempio telefono, connessione internet, abbonamenti piattaforme tv, ecc.), il lavoratore deve allegare le relative fatture dichiarando che sono relative ad un immobile ad uso abitativo posseduto/detenuto, con un titolo idoneo, dallo stesso lavoratore oppure dal coniuge oppure da altro familiare e che non ha ottenuto (e nemmeno i familiari) rimborsi sulle medesime da altri datori di lavoro.
  • In caso di rimborsi spese per locazione o interessi su mutui relativi alla prima casa, il lavoratore deve allegare la relativa documentazione dichiarando che sono relative ad un immobile ad uso abitativo posseduto/detenuto, con un titolo idoneo, dallo stesso lavoratore oppure dal coniuge oppure da altro familiare e utilizzato come prima casa e che non ha ottenuto (e nemmeno i familiari) rimborsi sulle medesime da altri datori di lavoro.